I migliori VPN per Linux

Migliori VPN per Linux
Scritto da Claudio R.

Migliori VPN per linux

Per gli amanti di  Linux che per scelta lo adottano come sistema operativo, e che vogliono garantire sicurezza alla propria connessione Internet, possono utilizzare una rete VPN, od in alternativa, per coloro con una disponibilità monetaria più ampia, possono usare una connessione ad Internet mediante un’ulteriore istanza Linux in esecuzione su ad esempio una “macchina virtuale” (“VPS”, quindi un sistema operativo totalmente separato dal vostro OS utilizzato). Queste due sono le scelte più popolari tra gli utenti che al fine di fare cose come: lo scaricare file tramite BitTorrent, cercano un mezzo per farlo in completa sicurezza delle trasmissioni dati.

La buona notizia è che la maggior parte dei provider di VPN riconoscono la forza e la popolarità di Linux, e lo sostengono in diversi modi. La cattiva notizia è che per coloro i quali preferiscono distribuzioni specifiche di Linux, “non commerciali” o non “alla portata di tutti”, le stesse non sono facilmente reperibili. Dall’ultimo conteggio effettuato, risultano disponibili 250 distribuzioni (abbastanza poche) del SO Linux per le VPN, quindi si capisce che quasi tutti i fornitori di VPN concentrano il loro supporto Linux su ciò che è di gran lunga più popolare nella distribuzione all’interno del mondo Linux/Ubuntu. Però, per fortuna le VPN lavorano anche con altre distribuzioni ed OS. Date un’occhiata in fondo a questo articolo per vedere come impostare Linux con i vari gestori. Andiamo quindi a capire quali i migliori VPN per Linux

Migliori VPN per Linux – ExpressVPN

Positività: Velocità elevata, Server in 33 paesi del mondo, garanzia di nessun log di traffico, garanzia di rimborso entro 30 giorni.

Negatività: Il prezzo è un po’ alto (anche se il servizio vale il costo extra), P2P: No, nessuna connessione simultanea.

Questo provider VPN è estremamente veloce e dispone di server un po’ ovunque, con la garanzia che nessuna politica di log dei dati viene applicata (nessun log di traffico, altri registri sono conservati) c’è anche compreso un generoso sistema di garanzia con rimborso entro 30 giorni. Il supporto per Linux si presenta sotto forma di guide di installazione dettagliate per PPTP e OpenVPN (in Ubuntu e con un link per PPTP client su Sourceforge per altre distribuzioni Linux). I servizi ExpressVPN sono a metà prezzo rispetto al mercato, e pensiamo sia una buona cosa in quanto hanno capitale a sufficienza per investire in infrastrutture adeguate ai loro servizi.

Migliori VPN per Linux – VyprVPN

Lati positivi: veloce, 160-bit e 256-bit di crittografia OpenVPN (Pro), app Android, iOS app, 7 giorni garanzia di rimborso, fino a 3 connessioni simultanee, nessun log di utilizzo

Aspetti negativi:  abbastanza caro

VyprVPN è gestito da una una società internazionale denominata Golden Frog, ed è situato in Svizzera, il ché significa che sono al di fuori del campo di applicazione della legislazione del Regno Unito e degli Stati Uniti. VyprVPN ha una buona crittografia a 160-bit e 265-bit per l’OpenVPN, permette di collegare 2 dispositivi contemporaneamente (o 3 per il pacchetto premier), offre rimborso monetario con sette giorni di garanzia, e dispone di applicazioni per iOS e Android. Si può dire che i dati corrono su i loro data center e sulle loro reti, raggiungendo velocità e la latenza che non molti altri VPN possono offrire. Questo li rende ideali per lo streaming video in rete. L’unico aspetto negativo è che non sono il servizio più economico sul mercato, ma il prezzo è oculato rispetto alla qualità che otterrete!

Migliori VPN per Linux – Private Internet Access

Lati positivi: nessun log, grande attitudine alla privacy, veloce, accetta Bitcoin, P2P: sì, app Android, guide di configurazione del router, i router preconfigurate disponibili, utilizza IP condivisi

Aspetti negativi: sede negli Stati Uniti

PIA ha una buona valutazione da parte nostra, grazie alle sue politiche di nessun log ‘qualunque’, e il fatto che accetta pagamenti in Bitcoin. Anche se il client VPN personalizzato chee offrono è solo Windows e OSX, PIA fornisce le guide di installazione per Ubuntu riguardo i protocolli PPTP e OpenVPN. PIA inoltre ha fornito uno script di configurazione per automatizzare la configurazione OpenVPN in Ubuntu, ma questo sembra essere scomparso o comunque non rintracciabile facilmente.

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Migliori VPN per Linux – TorGuard

Lati positivi: nessun log, crittografia AES a 256-bit, accetta Bitcoins, molto veloce, P2P: si, ottimo supporto Linux, client dedicato Linux.

Aspetti negativi: chiede troppe informazioni durante la registrazione, e le mantiene per ragioni di marketing, possono incorrere alcuni problemi di connessione, non ha una prova gratuita, potenziali perdite dei server DNS, il servizio clienti è di bassa qualità, nessuna connessione simultanea

In termini di supporto per Ubuntu Linux, TorGuard è uno dei migliori fornitori tra tutti, in quanto fornisce su richiesta un client OpenVPN  con una buona tenuta DNS e fornisce in aggiunta guide di configurazione manuale per i protocolli PPTP, OpenVPN L2TP/IPsec  (con screenshots). Velocità incredibilmente rapida di connessione, una politica senza registri, ed accetta pagamenti anonimi con Bitcoin. TorGuard guardandolo molto bene sulla carta, sembra uno dei migliori, ma dati i rapporti negativi di perdite DNS da molti dei suoi server, insieme alle numerose denunce che abbiamo ricevuto in merito al sua servizio clienti, la sua brillantezza si sminuisce un po’.

Migliori VPN per Linux – AirVPN

Lati positivi: accetta Bitcoin, nessun log, crittografia AES a 256-bit, port forwarding dinamico, l’utente  riceve in tempo reale le statistiche del server, supporto per Tor over VPN e VPN attraverso SSL e SSH tunnel, buona velocità, prova gratuita di tre giorni, P2P: si, presenti le istruzioni di configurazione per OpenVPN Connect

Aspetti negativi: nessuna connessione simultanea

Questa piccola azienda italiana non si distingue per il suo supporto Linux (anche se il necessario, come la guida di installazione di Ubuntu OpenVPN, in fin dei conti c’è), ma essendo stato istituito per principi dedicati alla privacy ed alla neutralità di internet e degli Hacktivisti, forniscono un servizio di senza log che accetta pagamenti anonimi usando Bitcoin. Per questo che l’abbiamo inserito fra le migliori VPN per Linux. Lo stesso utilizza la crittografia AES a 256-bit, supporta la ‘neutralità della rete’, consentendo di monitorare i suoi server nel dettaglio, in tempo reale, e supporta tecnologie per la privacy rare come VPN su Tor, e VPN attraverso SSL e SSH tunnel. L’unico peccato è che solo 1 dispositivo può essere collegato alla volta.

Ulteriori informazioni

Per capire quali siano i migliori VPN per Linux bisogna avere ben presente che “Linux” è il punto chiave del post, ed è importante per lo sviluppo di software libero nonché per la distribuzione open source. Potente, flessibile, straordinario nella configurazione ed altamente sicuro, non c’è da meravigliarsi che Linux ha superato le sue umili origini come server divenendo una scelta ottimale come sistema operativo per il desktop e altro ancora (anche se rimane il sistema operativo standard del settore server).

Quando si ammette che la maggior parte delle distribuzioni Linux sono libere sia in termini di denaro che di licenze aziendali, licenze con cui le aziende guidano lo sviluppo di altri sistemi operativi desktop popolari, non si può non dare almeno una possibilità a linux. Soprattutto grazie al fatto che mediante il dual-boot ed i live CD, l’utilizzo dello stesso non comporta l’eliminazione del sistema operativo nativo (utilizzando anche macchine virtuali quindi). Questo vale anche per l’utente di computer più tecnofobico che ci sia, il quale ha ogni ragione possibile per provare Linux.

Gli utenti di altre distribuzioni di Ubuntu sono costretti a doversela cavare per conto loro, anche se l’installazione non dovrebbe essere troppo difficile in molti casi. Questo però è particolarmente vero per distribuzioni basate su Debian (o Debian stessa), la sub-distribuzione Linux sul quale è basato Ubuntu.

Impostazione di VPN Linux (Ubuntu)

1. Scaricare ed installare i pacchetti Ubuntu OpenVPN per Network Manager aprendo una finestra di terminale (prompt dei comandi) e digitando:

sudo apt-get install network-manager-openvpn openvpn

2. Riavviare il Network Manager. Questo può essere fatto riavviando semplicemente Ubuntu o facendo il logout, ma il modo più veloce e facile è quello di inserire quanto segue al prompt dei comandi di Terminale:

sudo restart network-manager

3. Scarica le guide di configurazione del provider VPN ed OpenVPN,

Migliori VPN per Linux

4. Aprite il Network Manager e fate clic su Connessioni VPN -> Configura VPN …

Migliori VPN per Ubuntu
5. Fate clic su ‘Add’.

Migliori VPN per Linux
6. Selezionate ‘OpenVPN’ dal menu a discesa e fate clic su ‘Create …’

ubuntu creazione vpn
7. Verificate che sia selezionata la scheda ‘VPN’, e inserite l’indirizzo del server VPN fornito dal provider nel campo ‘Gateway’. Sotto ‘autenticazione’, selezionate ‘Password’ dal menu a discesa ‘Tipo’ ed inserite i dettagli dell’account. Quindi fare clic sul campo ‘CA Certificate’ e ​​passate al file crt. Nella posizione in cui avete scompattato i file di configurazione OpenVPN al punto 2. Fate clic su ‘Avanzate’ ed estraeteli in una posizione comoda per voi.

configurazione VPN

8. Controllate la ‘compressione dei dati LZO’ (si noti che il passaggio può non essere richiesto, o può richiedere impostazioni diverse a seconda del provider VPN). A questo punto fate clic su ‘OK’ e ‘Salva’, e la configurazione è completata!

ubuntu compressione LZO
9. Per avviare la connessione VPN, basta andare a Network Manager -> Connessioni VPN -> la tua connessione

Accesso VPN ubuntu
10. Ora si è connessi! Si noti che l’icona della barra delle applicazioni del Network Manager dispone ora di un piccolo lucchetto in basso a destra per farvi sapere se è attiva la connessione VPN.

Conclusione

Linux è un grande sistema operativo che si libera dalle catene incorporate da Microsoft o Apple sui loro sistemi. Se ci si aggiunge alle community degli utenti Linux “mainstream” e si opta per Ubuntu (o Debian), dove il supporto per Linux è quasi buono come per le piattaforme commerciali rivali, vi troverete molto bene nell’usare Linux a lungo andare (anche nel quotidiano). Se invece vi piace fare le vostre cose utilizzando distribuzioni Linux meno popolari, quindi più potere ma anche responsabilità sulle vostre spalle, ben venga (magari siete già abili nel giocare con Linux e farci girare le applicazioni).

Infine, Linux è già di per sé una piattaforma molto sicura, ma questo non vi proteggerà dall’avvento delle persone che intendono spiare il traffico internet (in particolare il vostro), quindi è una fortuna che il supporto per il sistema operativo tra i fornitori di VPN è generalmente eccellente. Pronti per scegliere fra le migliori VPN per Linux?

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Informazioni sull'autore

Claudio R.

Da sempre un difensore della privacy online e attivo utilizzatore di VPN. Ha già testato e recensito decine di VPN e collabora con i più importanti siti di recensioni VPN a livello internazionale.

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